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NPTR 5.0 Iperammortamento: dal 2027 cambia il termine per i controlli fiscali

01/10/2026 09:25

Roberto Varagnolo

Finanza Agevolata, Nuova Transizione 5.0 - Iperammortamento, iperammortamento, impianti-e-macchinari, detassazione, agevolazioi-fiscali,

NPTR 5.0 Iperammortamento: dal 2027 cambia il termine per i controlli fiscali

Per gli investimenti effettuati a partire dal periodo d’imposta 2027 viene introdotto

 

 

Una novità importante interessa la disciplina della Nuova Transizione 5.0: per gli investimenti effettuati a partire dal periodo d’imposta 2027 viene introdotto un termine unico per l’accertamento delle maggiorazioni fiscali.

La modifica è prevista dall’articolo 22 del D.Lgs. 148/2026, il cosiddetto “correttivo Omnibus”, che interviene sull’articolo 43 del DPR 600/1973 e, dal 1° gennaio 2027, sull’articolo 293 del nuovo Testo unico in materia di adempimenti e accertamento.

 

Cosa cambia per gli investimenti dal 2027

Per i beni acquistati dal periodo d’imposta 2027, il termine di decadenza dell’Amministrazione finanziaria per contestare i presupposti della maggiorazione decorrerà dalla dichiarazione relativa al periodo d’imposta nel quale viene dedotta la prima quota agevolata.

L'obiettivo è evitare che ogni singola quota di maggiorazione fruita nel corso del piano di ammortamento possa far decorrere autonomamente un nuovo termine di controllo.

In assenza della nuova disposizione, infatti, la possibilità di verificare i requisiti originari dell’investimento avrebbe potuto protrarsi per molti anni, potenzialmente anche oltre dieci anni dalla realizzazione dell’investimento.

Attenzione: per i beni acquistati nel 2026 restano le vecchie regole

La disciplina distingue nettamente gli investimenti effettuati nel 2026 da quelli effettuati dal 2027.

Per i beni acquistati nel 2026 continuano ad applicarsi i termini ordinari riferiti alle singole quote dedotte.

Per individuare l’anno di acquisto rileva, in linea generale, il momento di effettuazione dell’investimento determinato ai sensi dell’articolo 109 del TUIR.

Di conseguenza, un bene ordinato o “prenotato” nel 2026 ma consegnato nel 2027 rientra nella nuova disciplina del termine unico.

Questa distinzione può assumere particolare rilevanza nella pianificazione degli investimenti a cavallo tra i due esercizi.

Quando parte il termine

Un ulteriore elemento riguarda il momento dal quale decorre la maggiorazione.

Per la Nuova Transizione 5.0, la fruizione dell'agevolazione è collegata al periodo d’imposta nel quale viene trasmessa al GSE, attraverso la piattaforma NPTR5, la comunicazione di completamento dell’investimento.

Non rileva quindi esclusivamente la data di entrata in funzione del bene.

L'articolo evidenzia, tuttavia, un punto interpretativo ancora da chiarire: ai fini del nuovo termine di accertamento occorrerà stabilire definitivamente se debba assumere rilievo la prima deduzione della maggiorazione oppure la prima quota di ammortamento ordinario.

Quali elementi saranno coperti dal termine unico

La nuova disciplina riguarda innanzitutto le condizioni verificabili al momento dell'acquisto, tra cui:

  • requisiti di ammissibilità dell'investimento;
  • caratteristiche tecniche del bene;
  • requisiti che devono essere posseduti già al momento del primo utilizzo.

Restano invece alcuni aspetti sui quali sarà necessario un chiarimento interpretativo, in particolare per quanto riguarda l'interconnessione e le condizioni documentate successivamente all'acquisto, quali perizia, certificazione e determinazione dell'agevolazione al netto degli eventuali contributi ricevuti.

Un chiarimento sarà particolarmente importante anche per gli investimenti realizzati attraverso contratti di leasing.

Le condizioni da rispettare durante il periodo di fruizione

Il termine unico non elimina i controlli sugli eventi che si verificano successivamente all'investimento.

La cessione del bene o la sua destinazione all'estero senza una sostituzione conforme possono infatti determinare la perdita delle quote residue della maggiorazione.

Analogamente, continuano ad assumere rilevanza il mantenimento dell'interconnessione e il rispetto delle condizioni previste in materia contributiva e di sicurezza.

Conservazione della documentazione: resta fondamentale

La modifica dei termini di accertamento non riduce l'importanza della corretta gestione documentale.

Per gli investimenti effettuati nel 2026, la documentazione dovrà essere conservata fino alla scadenza dei termini relativi all'ultima quota dedotta.

Per gli investimenti effettuati dal 2027, invece, i controlli sui requisiti originari potranno chiudersi prima, ma documenti come perizie, certificazioni e comunicazioni trasmesse al GSE dovranno comunque essere conservati per tutto il periodo di fruizione dell'agevolazione.

Cosa significa per le imprese

La modifica rappresenta un elemento importante soprattutto per gli investimenti con piani di ammortamento pluriennali.

Per i beni acquistati dal 2027 viene infatti definito un orizzonte temporale più preciso entro il quale potranno essere contestati i requisiti originari dell'investimento.

Resta però essenziale impostare correttamente fin dall'inizio l'intero percorso agevolativo: individuazione dei beni ammissibili, determinazione della data di effettuazione dell'investimento, verifica dei requisiti tecnici, interconnessione, perizia e corretta gestione delle comunicazioni al GSE.

Particolare attenzione dovrà essere riservata agli investimenti realizzati tra il 2026 e il 2027, poiché la data di effettuazione dell'investimento determina l'applicazione di due differenti regimi di accertamento.

POLARIS TEAM supporta le imprese negli investimenti Nuova Transizione 5.0

POLARIS TEAM affianca le imprese nella valutazione e nella gestione degli investimenti agevolabili nell'ambito della Nuova Transizione 5.0, dalla verifica preventiva dei requisiti fino alla predisposizione della documentazione tecnica necessaria per l'accesso e il mantenimento del beneficio.

Una corretta pianificazione dell'investimento e una completa gestione documentale assumono un ruolo ancora più rilevante alla luce delle nuove disposizioni applicabili agli investimenti effettuati dal 2027.

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